Ad un mese preciso dalla mezza maratona delle due perle è giunto il momento di fare un piccolo consuntivo di questi (quasi) due mesi di allenamento.
L’inizio, a metà novembre, è stato traumatico, lo confesso. Il dolore al tallone che si propagava per tutta la caviglia fino al polpaccio dopo ogni uscita mi ha spinto quasi a desistere anche perché non riuscivo a trovare una soluzione e i giorni di riposo tra una uscita e l’altra si dilatavano irrimediabilmente. Poi, finalmente, la soluzione è arrivata con l’utilizzo della cavigliera.
Dolori ce n’erano sempre (muscolari, caviglie, ginocchia) però lentamente riuscivo ad allungare i chilometraggi. Finalmente dopo un po’ ho potuto togliere anche la cavigliera ed ho dovuto fare una scelta, eliminare le ripetute che mi lasciavano sempre in condizioni fisiche “non ottimali” (praticamente con il polpaccio destro di legno per giorni) e concentrarmi sulle distanze da percorrere con un passo adeguato al mio scopo, che resta quello di arrivare in fondo senza soffrire le pene dell’inferno.
E siamo a questi giorni. Le feste e il lavoro hanno diradato gli allenamenti, un tempo infame e un raffreddore (per ora senza febbre…speriamo bene) mi condizioneranno i prossimi giorni. Devo trovare un luogo al coperto munito di tapis roulant per non perdere troppi giorni di allenamento. A 18 Km. ci sono arrivato…le pene dell’inferno però le ho patite eccome negli ultimi chilometri.
Spero di non avere ulteriori intoppi, se tutto va bene dovrei riuscire a portare a termine la corsa e…chissà, più in la c’è la mezza maratona di Genova!